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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Diaconato al femminile?

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"In Occidente malgrado l'importanza rivestita fin dall'inizio dal ministero delle vedove e delle vergini non appare un diaconato al femminile1. In oriente al contrario, esistono testimonianze che sembrano attestarlo anche se con qualche limitazione e ambiguità2. La Didascalia syriaca (III sec. ca) ad es. segnala che solo le donne possono esercitare il servizio diaconale visitando le famiglie e aiutando le donne nel battesimo3. Le Costituzioni apostoliche (IV sec.) parlano implicitamente di un'ordinazione diaconale femminile riservata alle vedove e alle vergini per adempiere gli stessi servizi4. Ma a partire dal secolo VI non si hanno testimonianze della persistenza di tale ministero"5
La citazione è tratta da: D. Borobio, «Diaconato», in Liturgia, ed. D. Sartore – A.M. Triacca – C. Cibien, Edizioni san Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 551-562 (in particolare 552-553).
Da questo breve frammento tratto dal dizionario di Liturgia si ha già chiara la risposta alla nostra…

Festa di san Marco Evangelista e non solo...

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La processione di san Marco
La giornata odierna ha un particolare interesse nei fasti della Liturgia per la celebre processione, detta di san Marco. L'appellativo, di per sé, non è esatto, perché la processione era già fissata al 25 Aprile prima dell'istituzione della festa del santo Evangelista, che, nel VI secolo, non ne aveva ancora una memoria fissa nella Chiesa romana. Il vero nome di questa Processione è di Litania Maggiore. La parola Litania significa supplica, e si riferisce ad una processione religiosa durante la quale si eseguono alcuni canti che hanno per scopo di placare il cielo. Indica pure il grido che vi si ripete: "Signore, abbiate pietà!" che ha il medesimo significato delle due parole greche Kyrie, eleison. Più tardi fu applicato il nome di Litanie a tutto l'insieme d'invocazioni aggiunte al seguito delle due parole greche, in maniera da formare un corpo di preghiera liturgica che la Chiesa impiega in alcune circostanze importanti. 
Origini …

Dio e il male

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Una semplice riflessione sul male, la responsabilità dell'uomo e l'esistenza di Dio.


Uomini e profeti

Accostare un libro per lo svolgimento dell'Irc è un compito gravoso. Il motivo di questo aggettivo risiede nella consapevolezza che ogni classe che viene assegnata all'insegnante è, religiosamente parlando, un universo non sempre in ascolto, non sempre pronto ad attendere e rispondere agli sforzi dell'insegnante. In questo senso non credo possa esistere il libro adatto. Esistono però buoni strumenti che più si procede nel corso dell'anno scolastico più sono in grado di fornire validi mezzi per ottenere ciò che il Ministero, i programmi, la burocrazia, la scuola richiede al docente ed all'alunno. Entrare in una classe e proporre una lezione da svolgere in un'ora, mettendo avanti la possibilità concreta di non esercitare il diritto al monologo ma facendo dialogare il più possibile gli avvalentesi presenti, è il frutto di un lavoro. Il mondo offre la possibilità dell'osservazione di diversi lavori manuali, più o meno delicati, utili o complementari. Il la…

Chiesa e ricchezze

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Questo blog è stato pensato e voluto anche come una piattaforma che potesse estendere a casa l'ora di IRC prevista a scuola. Il blog infatti vuole essere uno strumento per gli alunni interessati, un mezzo per poter confrontare nuovi orizzonti, conoscere aspetti particolari della fede e fonte per trovare approfondimenti ulteriori che non sono possibili in classe. Nei post si vogliono proporre non solo più informazioni ma anche materiali utilizzati in classe e consultabili con più calma su internet. In questo contesto viene proposta una presentazione utilizzata in classe per rispondere ad una delle tante domande che gli alunni rivolgono al professore di religione sulla Chiesa e le ricchezze. Non si propone un'unica risposta, ma un percorso di ragionamento in merito alla questione tenendo presente che la risposta ultima si fonda sull'adesione di fede che vede nella Chiesa non una multinazionale dalle miniere d'oro ma una realtà che va oltre tutto questo.

21 aprile, memoria liturgica di sant'Anselmo di Canterbury

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Chi è questo personaggio al quale tre località, lontane tra loro e collocate in tre Nazioni diverse – Italia, Francia, Inghilterra –, si sentono particolarmente legate? Monaco di intensa vita spirituale, eccellente educatore di giovani, teologo con una straordinaria capacità speculativa, saggio uomo di governo ed intransigente difensore della libertas Ecclesiae, Anselmo é una delle personalità eminenti del Medioevo, che seppe armonizzare tutte queste qualità grazie a una profonda esperienza mistica, che sempre ebbe a guidarne il pensiero e l’azione.Sant’Anselmo nacque nel 1033 (o all’inizio del 1034) ad Aosta, primogenito di una famiglia nobile. Il padre era uomo rude, dedito ai piaceri della vita e dissipatore dei suoi beni; la madre, invece, era donna di elevati costumi e di profonda religiosità (cfr Eadmero, Vita s. Anselmi, PL 159, col 49). Fu lei a prendersi cura della prima formazione umana e religiosa del figlio, che affidò, poi, ai Benedettini di un priorato di A…

Auguri Santità!

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"Ebbene, sì. Vale la pena di pregare per un Vescovo, e tanto più se questo Vescovo è il Papa, che ha raggiunto il traguardo di tale età [...] perché la durata della nostra vita costituisce, tutto sommato, una grande responsabilità, tale è il senso del tempo concesso alla nostra esistenza terrena; esso non è che una somma di doveri e di grazie della quale dobbiamo rendere conto".
Paolo VI in occasione del suo compleanno, omelia della messa, 16 ottobre 1977

Arte e Liturgia

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"Nell'arte sacra non c'è spazio per l'arbitrarietà pura. Le forme artistiche che negano la presenza del Logos nella realtà e fissano l'attenzione sull'uomo, sull'apparenza sensibile, non sono conciliabili con il senso dell'immagine della Chiesa. Dalla soggettività isolata non può venire alcuna arte sacra. Essa suppone piuttosto il soggetto interiormente formato dalla Chiesa e aperto verso il noi. Solo così l'arte rende visibile la fede comune e torna a parlare ai cuori dei credenti"
J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 130.


Guardini e la freschezza della teologia

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Uno dei sentimenti di riconoscenza per Benedetto XVI e per il suo magistero sono dovuti alla sua stima per Guardini. Spesso il Papa ha avuto occasione di citarlo, anche in uno dei suoi ultimi brevi discorsi ufficiali. Il mio approccio a Guardini è iniziato proprio grazie a Ratzinger quando egli, da cardinale, aveva improntato un nuovo libro intitolato Introduzione allo spirito della Liturgia, Edizioni San Paolo 2001. Mi ricordo di aver letto con avidità uno dei miei primi libri dedicati esclusivamente alla liturgia. Ma più andavo avanti nella lettura di quelle pagine del cardinale tedesco più sentivo la necessità di andare alla fonte, citata ed elogiata, che era il saggio di teologia liturgica del teologo italo-tedesco Romano Guardini Lo spirito della liturgia e I santi segni. Fu una corsa. Finire Ratzinger e cominciare Guardini. Cominciai quindi a conoscere e a gustare le opere di Guardini. 
Fino ad allora di teologi avevo sempre sentito parlare ma ancora non avevo avuto l'ardire …

La cattedra del Vescovo di Roma

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La cattedra


La cattedra è un oggetto che parla a noi dall'antichità. 
Ancora oggi chi siede in cattedra dovrebbe avere autorità nei suoi discorsi e nei contenuti; e così tutta la comunità dei docenti, nelle scuole di ogni ordine e grado, prende posto sulla cattedra, agli occhi dei più semplicemente una sedia come le altre ma distinta per la presenza dei braccioli. I docenti siedono in un luogo privilegiato per educare, formare e insegnare; siedono in cattedra per esporre,  istruire, comunicare.


La cattedra, come seggio di onore, appartiene originariamente al mondo antico, quale seduta per il filosofo o il retore, e soprattutto al mondo romano in cui diviene un elemento tipico per i senatori disposti su seggi di legno e decorati per presiedere ed assistere alle sedute del governo dell'impero.


La cattedra lignea come segno di prestigio ma sopratutto come seggio dal quale si istruisce il popolo, con la pace Costantiniana e il successivo accrescimento del'autocomprensione e p…

La forza di tener alta la testa quando sembra che tutto fallisca

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L'essenza dell'ottimismo non è guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando altri si rassegnano, la forza di tener alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, ma lo rivendica per sé. Esiste certamente anche un ottimismo stupido, vile, che deve essere bandito. Ma nessuno deve disprezzare l'ottimismo inteso come volontà di futuro, anche quando dovesse condurre cento volte all'errore; perché esso è la salute della vita, che non deve essere compromessa da chi è malato. Ci sono uomini che ritengono poco serio, e cristiani che ritengono poco pio, sperare in un futuro terreno migliore e prepararsi ad esso. Essi credono che il senso dei presenti accadimenti sia il caos, il disordine, la catastrofe, e si sottraggono nella rassegnazione o in una pia fuga dal mondo alla responsabilità per la continuazione della vita, per la ricostruzi…

Tema e saggio breve

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Propongo uno schema per gli alunni che non sanno dove mettere le mani quando devono comporre un tema...
E questo è il link al sito della Zanichelli per leggere un pdf dedicato al saggio breve, seconda prova dell'Esame di Stato:

Zanichelli

La liturgia è Opus Dei

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La liturgia è Opus Dei. Lavoro di Dio. Lavoro di Dio con noi, lavoro di Dio in noi: ecco che cos'è la Liturgia. Un mestiere che confina con il mistero. Un mestiere di tessere…Tessere ogni bellezza insieme in modo da farne una veste per il Signore, con cui rivestire noi stessi interiormente e, nei limiti del possibile, per rivestirne anche il mondo che nella sua indigenza, oscuramente attende di ricevere da noi questa veste.

Cassingena-Trévedy, F., La liturgia, arte e mestiere, Qiqajon, Magnano 2011, 17.

Credo!

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La Quaresima 2013 è stata caratterizzata dall'incertezza. Il cammino Quaresimale e le feste pasquali che stiamo vivendo sono la conferma che la nostra fede si fonda su una persona, su un evento che trasmette sicurezza, e non il conforto di un vago senso religioso che si rifugia in un mondo trascendente, solo extra mondano. 
La celebrazione del Triduo Pasquale, con il quale la Chiesa liturgicamente manifesta tutta la forza della sua fede, è stato il contesto di lettura di un piccolo volume della Lipa. Il libro è di Alexander Schmemanne si intitola Credo...il simbolo della fede.
L'opera nonostante le proprzioni è di contenuto corposo, immediato e di ampio valore formativo. Si tratta di conversazioni radiofoniche che l'autore ha poi messo per iscritto. In esse si percepisce un senso vivo della fede ed anche un desiderio razionale della fede che si confronta con la ragione senza complessi di inferiorità e senza perdere il suo posto. La fede viene spiegata, messa di fronte agli …