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Visualizzazione dei post da Agosto, 2013
La mia prima lezione di quest'anno avrà come base alcune delle idee contenute in questo filmato...


Alla sorgente!

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Liturgia alla sorgente
di Jean Corbon
Edizioni Qiqajon

pp. 296
€ 15

Questo libro delle edizioni Qiqajon del Monastero di Bose mi affascinava da anni e ammiccava dal suo scaffale. Finalmente ho deciso di leggerlo. 
In esso ho trovato un fiume in piena: un rigagnolo iniziale di teologia sui Misteri di Cristo e sulla tipologia veterotestamentaria della sorgente/acqua, in un progressivo gonfiarsi dell'acume teologico atto a spiegare il valore sorgivo della Risurrezione per la liturgia della Chiesa.

Questo è il punto nevralgico, la chiave di volta che regge l'architettura del volume. Tutta l'azione liturgica della Chiesa ha un solo punto fisso: il Cristo crocifisso e risorto ed il sepolcro vuoto dal quale sgorga incessantemente una sorgente di grazia e di vita che lo Spirito diffonde e spande nelle vite dei credenti e della Chiesa. La liturgia è intesa quindi come luogo dal quale attingere direttamente alla fonte della fede.  
La prima parte, teologica e simbolica ha richiesto …

La Madre di Cristo e della Chiesa è sempre con noi

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Il brano dell’Apocalisse presenta la visione della lotta tra la donna e il drago. La figura della donna, che rappresenta la Chiesa, è da una parte gloriosa, trionfante, e dall’altra ancora in travaglio. Così in effetti è la Chiesa: se in Cielo è già associata alla gloria del suo Signore, nella storia vive continuamente le prove e le sfide che comporta il conflitto tra Dio e il maligno, il nemico di sempre. E in questa lotta che i discepoli di Gesù devono affrontare – noi tutti, noi, tutti i discepoli di Gesù dobbiamo affrontare questa lotta – Maria non li lascia soli; la Madre di Cristo e della Chiesa è sempre con noi. Sempre, cammina con noi, è con noi. Anche Maria, in un certo senso, condivide questa duplice condizione. Lei, naturalmente, è ormai una volta per sempre entrata nella gloria del Cielo. Ma questo non significa che sia lontana, che sia staccata da noi; anzi, Maria ci accompagna, lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento contro le forze del male. …

La solennità dell'assunzione nella liturgia occidentale

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Una tradizione vuole che la Madre di Dio sia Ierosolimitissa (Panaghia Hierosolymitissa)ovvero la principale e più importante delle donne nate a Gerusalemme. Ed è proprio Gerusalemme il punto di partenza per conoscere qualcosa riguardo l'odierna solennità dell'Assunzione.
A partire dalla costruzione e dedicazione di una chiesa sulla strada che unisce Gerusalemme a Betlemme, a Kathisma, si sviluppa durante l'episcopato del vescovo gerosolimitano Giovenale (422-458) una celebrazione della Madre di Dio il 15 agosto. Una celebrazione della sua maternità legata probabilmente alle definizioni del Concilio di Efeso dello stesso secolo (431).
Forse con la comparsa dello scritto apocrifo e devozionale De transitu s. Mariae si diffonde tra i fedeli e pellegrini il desiderio della commemorazione della Madre di Dio e la venerazione della sua tomba creduta conservata nella basilica fatta costruire da Aelia Eudocia (421-460) nella valle del Getsemani. 


La diffusione di questo particolare…

Il raccoglimento

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Non appena, nella vita religiosa, emerge la parola tacere, se ne associa abitualmente un'altra: raccoglimento. Il tacere è superamento del chiasso e della verbosità; il raccoglimento è vittoria sulla dissipazione e sull'irrequietezza. Il tacere denota il silenzio nell'uomo che è atto a parlare. Il raccoglimento è l'unità vitale in un'esistenza piena di forze, protesa all'azione, contesa da ogni parte dalle cose del mondo e tirata dentro nella rete degli avvenimenti. Il raccoglimento non è meno importante del tacere, - anzi uno sguardo attento riconosce che l'uno non può fare a meno dell'altro. Che cosa significa dunque il raccoglimento? Abitualmente l'attenzione umana dell'uomo divaga tra le cose e gli uomini che gli stanno intorno, come cacciata fuori dall'uomo e tirata in mille direzioni diverse dalla molteplicità dei fenomeni. Il suo animo non ha pace. Il suo sentimento si aggrappa ad oggetti effimeri. La sua avidità è incalzata da una cos…

Caso letterario? Non credo proprio...

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La verità sul caso Harry Quebert
di Joël Dicker
Bompiani pp. 779 € 19,50

Il libro dell'anno, capolavoro, caso letterario in Francia come in Italia. Per me è solo il segno di un popolo che legge qualsiasi cosa, che fa l'occhiolino alla leggi di mercato e che, a mio giudizio è la cosa più grave, si è così assuefatto ai libri spazzatura da riconoscere in questo romanzo il migliore tra tanti pessimi. Vi spiego perché riconosco di aver buttato € 19,50. 
1. Non amo per nessun motivo leggere romanzi che presentano bestemmie. Ed in base alle leggi di questo Paese (art. 724 del CP) se avessi soldi e tempo e non fossi sicuro di essere deriso e fatto passare per un semplice bigotto che non sono, avrei denunciato la Bompiani, i traduttori e l'autore per la continua blasfemia esplicita nelle 780 pagine di Dicker. Mi domando: bestemmiare fa vendere di più? Elargisce un “tono” alle arrabbiature dei personaggi? Siamo veramente di fronte a qualcosa che qualifica il romanzo come un “ca…