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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

Elogio della debolezza (ma non della miseria)

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Nella Regola di san Benedetto si legge al capitolo VII dedicato all'umiltà: 
Il settimo grado dell'umiltà consiste non solo nel qualificarsi come il più miserabile di tutti, ma nell'esserne convinto dal profondo del cuore, umiliandosi e dicendo con il profeta: "Ora io sono un verme e non un uomo, l'obbrobrio degli uomini e il rifiuto della plebe"; "Mi sono esaltato e quindi umiliato e confuso"e ancora: "Buon per me che fui umiliato, perché imparassi la tua legge".

A commento di questo testo che umanamente va contro ogni "buon senso" o normalità banalmente intesa trovo un articolo di Enzo Bianchi priore della comunità monastica di Bose. Lo condivido per le precisazioni che riporta e perché fa capire come la vita monastica e la vita religiosa in genere non sia solo per i "perfetti" ma per gente normale che sperimenta quotidianamente la caducità e la difficoltà di essere uomini e donne in questo mondo.
"Come …

Carry your world and all your hurt - Porterò su di me il vostro mondo 
e tutta la vostra sofferenza

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Tra le cose che sempre mi affascinano c'è il linguaggio. La riflessione scientifica sul linguaggio è cominciata all'inizio dei miei studi di Liturgia e ancora continua con passione anche se in modalità e finalità differenti. 
Poi è arrivato il Liceo Linguistico in cui lavoro e credo che sia utile in quel contesto indirizzare gli allievi alla considerazione crescente che la nostra società assegna al linguaggio ed alla comunicazione che avviene con le parole. 
Nelle mie classi, oltre al linguaggio in generale cerco di focalizzare l'attenzione di tutti sul linguaggio religioso in particolare. Telegiornali, libri, talk show e canzoni presentano un linguaggio religioso, spesso tra le righe, e penso che su questo bisogna fare ermeneutica sempre o almeno il più possibile.
Quest'anno ho proposto una canzone in particolare. Si tratta di Atlas dei Coldplay
Perché? molte delle mie alunne sono prese dalla trilogia di Hunger Games e la canzone si trova nell'ultimo film dedicato …

I colori dei nostri ricordi

Condivido qui sul mio blog l'inizio della mia recensione all'ultimo libro di Michel Pastoureau. Storico affascinato ed impegnato nel campo dei colori, conosciuto per i suoi volumi dedicati al Blu, al Nero ed ultimo al Verde, per il suo Bestiario medievale, ora ritorna sugli scaffali delle librerie con un piacevolissimo libro autobiografico che cerca di unire una semiotica dei colori al mondo dei ricordi che i colori stessi riescono ad evocare. Tra digressioni e spiegazioni il testo accompagna il lettore in circa cinquant'anni di vita dell'Autore ed molto più indietro nel tempo per capire ilsignificato che i colori hanno avuto nelle culture e società antiche. 
Guarire con i colori, cromoterapia intensiva, teoria dei colori e colori nel design per assegnare ad ogni stanza e ad ogni luogo il colore più adatto per la psiche. Questi cenni non sono altro che un elenco incipiente di una lunga serie di segnali di rivalutazione del fenomeno colore.

Infatti nella società mod…

La festa del Battesimo di Gesù

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Per un cultore della Liturgia e per un Romano, uno dei centri della Diocesi di Roma non è certamente il Vaticano con la stupenda e meravigliosa Basilica del Principe degli Apostoli, ma la sontuosa e veneranda Cattedrale del santissimo Salvatore e dei santi Giovanni Battista ed Evangelista al Laterano. Della grande struttura del Laterano, un luogo in particolare ritengo che sia il centro della vita liturgica della Diocesi, o meglio, dovrebbe essere.

Si tratta del Battistero lateranense che concentra in sé secoli di storia, anche a livello architettonico e che ritengo sia IL fonte della Diocesi di Roma. La fede di milioni di cristiani si è giocata nella struttura poligonale del battistero, un ottagono in diretta riferiemento all'octava dies, l'ottavo giorno, il giorno della Risurrezione. Ed il collegamento con la risurrezione, per noi che viviamo dopo il Concilio Vaticano II dovrebbe essere molto chiaro: battesimo e mistero pasquale sono ritualmente e storicamente uniti nell'…

Annuncio della Pasqua

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Ripropongo su questo blog un estratto di un mio articolo pubblicato su Reportata in merito alla particolarità liturgica dell'annuncio della data della Pasqua che si fa nel giorno dell'Epifania. Nell'articolo troverete spiegata tutta la questione legata alla pubblicazione delle feste della Chiesa mentre qui riprenderò solo alcune linee generali. 
La liturgia del tempo di Natale abbonda di aspetti particolari concentrati in un numero consistente di feste liturgiche.1 L'Epifania, l'ultima grande solennità, che apre una nuova sezione del tempo di Natale, si inserisce in questo ricco contesto liturgico e propone alla riflessione una tradizione che ormai nell'adattamento post-conciliare delle liturgie nazionali si è quasi del tutto perso: l'annuncio della festa di Pasqua. Vari approcci sono possibili al tema dell'annuncio della Pasqua. Il primo e più corposo è quello che prevede un percorso che approfondisce le testimonianze patristiche circa la prassi dell…