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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

L'Ascensione del Signore

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Tutti gli anni il formulario della liturgia dell'Ascensione riporta come prima lettura il brano iniziale degli Atti degli Apostoli:Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Il versetto 12, non letto nella liturgia di oggi, ricorda che l’Ascensione è avvenuta nell’orto degli Ulivi: 
“Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerus…

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Che in Italia si legge poco è risaputo. Più esattamente secondo i dati del Centro per il libro e la lettura nel trimestre ottobre-dicembre 2010 solo un terzo della popolazione di età superiore ai quattordici anni ha letto e comprato almeno un libro all’anno e gli acquirenti sono in prevalenza laureati o diplomati che risiedono tra il Nord e il Centro Italia e hanno un profilo giovane (25-34 anni).I “lettori forti”, quelli cioè che leggono almeno 12 libri all’anno rappresentano il 5% della popolazione. Ciò significa che nonostante la progressiva alfabetizzazione del nostro Paese, i lettori sono in diminuzione, negli ultimi anni. Del loro calo e della crisi dell’editoria molto è stato scritto sui giornali e detto in tivù adducendo come principale causa  la  crisi economica. E’ logico che in un periodo economico difficile, le famiglie taglino in primo luogo le spese culturali ma verosimilmente i motivi economici non bastano a spiegare il fenomeno del progressivo calo dei let…

Una nuova edizione critica delle Apologie di Giustino

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Justin, philosopher and martyr: Apologies
ed. D. Minns, P. Parvis
Oxford 2009
pp. 358
€ 127

Nelle mie abituali visite alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sono solito fermarmi a consultare testi che, alle volte irragionevolmente, non possono essere richiesti in prestito. Anche nell'ultima visita, nell’accomodarmi nella sala Humanistica, ho fatto la ronda agli scaffali delle novità. Al di là della sempre più deprimente scarsità di nuovi volumi acquistati, per l’annoso problema che prevede tagli alle biblioteche, perché in fondo i libri non servono (sic!), ho trovato un libro interessante per le mie frequentazioni liturgiche.

Si tratta di una nuova edizione critica delle Apologie di Giustino
Quello delle edizioni critiche dei testi patristici, ed in particolare di autori come Giustino, fondamentali per un approccio serio ed accademico alla scientia liturgica, è un mondo che offre sempre nuovi lidi cui approdare per un buono studio delle fonti.

La nuova edizione critica delle due A…

Ai bibliofili e amanti della lettura.

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Non si dica "Purché i giovani leggano" perché oggi come in passato un libro non vale l'altro. I grandi classici della letteratura non sono sullo stesso piano dei libri da bancarella e proprio perché classici hanno un valore eterno ed ubiquo. 
Non si dica la parola "censura" se si ritiene che ciò che è contenuto nei libri offende, plagia, corrompe e viola le coscienze e non merita di essere letto. I tempi dell'Inquisizione non sono solo quelli del passato; la censura, ideologica e modernissima, esiste ancora e si veste di tutti i colori e di tutte le parti politiche. Non si cerca di "censurare" i libri, ma si spera di far emergere dei "distinguo" generati e motivati dal buon senso perché
"Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima". (Carlo Dossi, Note azzurre).
O come ricordava Nicolás Gómez Dávila


Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte …

Stat Crux! La croce nella Liturgia cattolica. Alcune riflessioni

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Questo post è il tentativo di riflettere brevemente sul significato della croce, come oggetto in uso nella liturgia e come simbolo centrale della teologia eucaristica. 
Tanti aspetti ed argomenti saranno solo accennati, ma vogliamo comunque creare un discorso sull'importanza della croce nelle nostre assemblee. 
La riflessione nasce dalla visione di una serie di documentari sul monastero di san Salvatore e santa Giulia a Brescia.


All'interno del vetusto cenobio, soppresso da Napoleone, si trova l'oratorio delle monache, santa Maria in Solario. Al suo interno, meravigliosamente affrescato tanto da stupire per la finezza e lo splendore delle immagini, è conservata una croce astile o processionale detta “di Desiderio”. Si tratta di una croce medievale, rimaneggiata nel XVII secolo che, come si sa dalle fonti del monastero, era una preziosa suppellettile liturgica in uso nelle celebrazioni. L'oratorio monastico è oggi uno scrigno museale per la croce, oggetto d'arte sacra …