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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

domenica delle Palme - De passione Domini

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Con l’ingresso a Gerusalemme, Gesù si consegna volontariamente alla morte, secondo un disegno che non è frutto del caso, ma risponde ad un progetto di salvezza di Dio. Dio permette il male, acconsente alla morte del Figlio per un giudizio che sfugge alla comprensione umana. Questo progetto di salvezza, che si compie con la condanna a morte del Servo, trova una sua anticipazione nella figura del Servo di YHWH, uomo dei dolori, reietto e disprezzato, condotto al macello per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità (Is 52, 13 - 53, 12). La passione di Gesù realizza la profezia dell’Antico Testamento.

DALLE "ESPOSIZIONI SUI SALMI" DI SANT’AGOSTINO, VESCOVO  (En. in Ps. 61, 22)Quanti beni ci ha recati la passione di Cristo!Sí, fratelli, era necessario il sangue del giusto perché fosse cassata la sentenza che condannava i peccatori. Era a noi necessario un esempio di pazienza e di umiltà; era necessario il segno della croce per sconfiggere il diavolo e i suoi angeli (cf…

Buona Settimana Santa!

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Fratelli carissimi,
questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima.
Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.
Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione.

Rallegrati Gerusalemme!

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Tra le prescrizioni liturgiche rientrano anche quelle circa i colori. Nei secoli le indicazioni normative sul colore sono divenute sempre più restrittive fino a ridurre, con il Concilio di Trento, la gamma dei colori liturgici a sei: bianco, rosso, verde, viola, rosa, nero.

La riforma del liturgia promossa cinquant’anni fa dal Concilio Vaticano II ha riprodotto, nell’Ordinamento generale del Messale Romano una gamma di quattro soli colori obbligatori, cui si aggiungono i facoltativi rosa e nero e il non ben definito "colore festivo". Innanzi tutto il messale avverte sul valore teologico dei colori: La differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell’anno liturgico (OGMR 345).
    Da questo testo emergono due direttive. Il primo rilievo stabilisce che i colori nella liturgia hanno il compito di distin…

La Deprecatio Gelasiana nella tradizione liturgica

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Processione e invocazioni litaniche   
Il vocabolo greco litanéia (preghiera, supplica), è stato reso in latino con letania assumendo dapprima il significato di processione accompagnata da una particolare preghiera di supplica e l'intercessione. Da qui il termine per estensione indica abitualmente una preghiera di invocazione che si ripete in forma dialogale. Intesa nel suo significato originale di processione ci sono le testimonianze delle riforme liturgiche di Papa Gregorio Magno (540-604) e di quelle di Sergio I (650-701) il quale in occasione di alcune feste mariane introduce delle litanie/processioni nella Roma dell’VIII secolo. 

Nella tradizione liturgica della Chiesa di Roma, sopravvive a stento, nonostante gli sforzi di molti, l'antica prassi delle Stazioni quaresimali, che per tutta la durata della Quaresima e nella settimana dell'ottava di Pasqua, tracciano un itinerario spirituale nella topografia della Roma cristiana. Le liturgie stazionali sono caratterizzate p…