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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Alcune considerazioni strettamente personali

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Erri De LucaE disseFeltrinelli 2011
pp.89
€ 10

De Luca riesce a elaborare un testo particolare, una trasposizione delle Sacre Scritture. Questo aspetto può essere interessante ma ritengo che ci sia da affermare che il testo biblico lascia spazio al romanzato. Pensiamo per esempio ai tanti film e cartoni animati su Mosè ed altri personaggi biblici. Eppure la Bibbia rimane la fonte. Un testo che non vuole romanzare e che del personaggio, o dei personaggi, ci fa sapere solo quello che dobbiamo sapere. La fantasia è un dono di Dio all’uomo e non c’è niente di male a farla lavorare in modo creativo e originale. Ma su Mosè mi basta ciò che dice la Torah e questo racconto, ai miei occhi si riduce al nulla se considero per esempio la grande amicizia tra Dio e l’uomo Mosè, con cui Egli parlava. 

Le prime immagini ritraggono Mosè durante l'ascesa sul Monte Sinai ma mi sembra un’ascesa presentata come l’atto supremo di un eroe. La descrizione qui si fa verbosa, ridondante e personalmente amo di…

Pentecoste e la sua veglia

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Per la solennità di Pentecoste la Chiesa che è in Italia ha scelto di impiegare la struttura vigilare. Nella sezione dedicata alle collette del Messale Romano 1983, in particolare alla p. 979 per la Domenica di Pentecoste c’è il formulario per la «messa vespertina nella vigilia».
Cerchiamo di approfondire il significato e la natura di questa veglia per poi tornare alla sua celebrazione nelle nostre realtà italiane.
Elementi originari della Pentecoste   
Da festa agricola a commemorazione del dono della Legge sul Sinai, la Pentecoste ebraica continua ad essere celebrata, mentre dai primordi del Cristianesimo questa festa si è caratterizzata per l’esclusivo riferimento alla discesa dello Spirito santo come descritto negli Atti degli Apostoli (2,1-11).
Ai nostri occhi, per la sua natura e la sua origine, la Pentecoste non può essere dissociata dalla Pasqua che si prolunga nei 49 giorni successivi, fino al suo coronamento e festiva conclusione nel 50° giorno. Il suo carattere di celebrazion…

Serena fiducia nella solennità dell'Ascensione

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Narrano le “Memorie storiche dell’ambrosiana Real Basilica di san Lorenzo di Firenze” (1804) che i fedeli della Chiesa erano tenuti a contribuire in vario modo alle spese parrocchiali ed in particolare che fossero tenuti a pagare l’olio delle lampade da far ardere per tutta la durata della Veglia dell’Ascensione. In nota, il testo afferma che Beda il Venerabile riconosce l’inizio di questa pratica sul Monte Oliveto dove i cristiani accendevano un così gran numero di lumi che il monte sembrava ardesse. Il tutto si svolgeva in memoria della salita al cielo del Signore ed era la manifestazione della gratitudine a Dio per il grande dono di questa festa. (cfr. p. 101).
Il Moroni nel suo Dizionario aggiunge la notizia che da questa pratica derivasse in privato quella di far ardere nelle case un lume che rimanesse acceso tutta la notte. Il simbolo della lucerna accesa, la luce artificiale che combatte con le tenebre della notte, è stato fino ad oggi oggetto di diversi, eruditissimi e interes…

Maria Mater Ecclesiae - Ecclesia Christiana

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Osservato in questa prospettiva, il mosaico di santa Maria in Trastevere (1140-1143 ca.) può apparire a prima vista più tradizionale di quello di San Clemente, soprattutto per la composizione a figure allineate del catino. Ma è proprio qui, tuttavia - precisamente nella zona centrale - che si c'era una sofisticata invenzione iconografica. A distanza di secoli dall’abside paleocristiana di Santa Maria Maggiore e da quella carolingia di Santa Maria in Domnica, viene riproposto un tema mariano.
Il nucleo del programma è costituito da un’immagine doppia: il Cristo in trono abbraccia la Vergine Regina seduta alla sua destra. Maria è incoronata, già assunta in cielo, ed è raffigurata mentre sostiene un lungo cartiglio, nel gesto tipico dell’Advocata, con le mani sollevate di lato verso il Cristo in atto di intercessione per l'umanità. Il gruppo costituisce la versione romana di un tema assai diffuso nell'Europa del XII secolo: l'incoronazione della Vergine, presente per la p…

Tempo...perso

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Jacques Le GoffIl tempo sacro dell'uomoEditori Laterzapp. 208€ 16,00

Poche parole in merito. 
Il solito libro inutile di Le Goff. In un territorio spinoso, quello della liturgia, che l'autore manifesta apertamente di non conoscere grazie ad affermazioni assurde, errori grossalani e posizioni che prese da parte di uno storico sono veramente imbarazzanti. A questo si aggiungono la vaghezza di certi giudizi e asserzioni sulla dottrina cristiana, evidentemente conosiuta in modo superficiale e un bizzarro tentativo di spiegare le scelte e i contenuti di Jacopo da Varazze nella sua Legenda Aurea a prescindere dallo scopo dell'opera, didattica e liturgica.
Inoltre un ringraziamento alla Laterza per il titolo che per l'ennesima volta non rispecchia il contenuto del libro e in particolare il titolo originale.